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lunedì 25 agosto 2014

Borsa in rafia all'uncinetto




L’ultima idea da realizzare insieme è questa borsa in rafia che mi ha fatto soffrire non poco in quanto ha subito molte deviazioni rispetto alla mia idea originale. All’inizio, infatti, doveva essere una specie di “cestino” da spiaggia ma poi è andata trasformandosi fino ad assumere la forma che vedete ora. Non è detto, però, che in seguito non realizzeremo anche il cestino perché non mi va di abbandonare l’idea.

Quali sono i materiali che dobbiamo procurarci:
  • 200 grammi di rafia (naturale ovvero quella dove in fascetta è scritto cellulosa vegetale 100%) perché da una piccola ricerca che ho fatto sono riuscita a scoprire che la rafia, quella che deriva da alcune palme che si trovano nell’Africa  tropicale, non è più lunga di 150 cm!!!!!
  •  uncinetto n^5 oppure 4,5;
  •  segnamaglie;
  • due calamite per borse;
  •  aghi, spillini, forbici, stoffa per la fodera, filo per cucire la fodera, ecc…….ma queste sono cose che possiamo procurarci strada facendo.

 

Il fondo 

 


Iniziamo facendo il fondo che sarà di forma ellittica.
La teoria è quella di fare due parti speculari, rispetto alle catenelle iniziali, di 33 maglie ciascuna, mentre ai margini laterali metteremo gli aumenti per ottenere  le rotondità.

Per portare a termine il fondo dovremo fare 8 giri avviando all’inizio 33 catenelle.
Alla fine non dimentichiamoci di riprodurre sulla carta la forma del fondo: questa cosa ci aiuterà molto a fare la fodera della borsa. 






Le parti laterali, la fodera, i soffietti e la parte anteriore.


Una volta terminato il fondo ci ritroviamo 120 MB che ci serviranno per realizzare le parti laterali.
A questo punto facciamo tutto un giro, di 120 MB, però prendiamole "in costa", cioè lavorando solo la parte posteriore della MB, in questo modo il lavoro girerà e si andrà a creare una specie di "stacco" tra il fondo e le pareti laterali.
Questo metodo si usa molto quando si devono fare cestini, zainetti, borse, ecc...dove bisogna mantenere il fondo ben differenziato dal resto della lavorazione.

Lavorazione "in costa": si lavora prendendo solo la parte posteriore della MB.



Qui si vede bene come il fondo rimanga ben teso a terra e le parti laterali girino verso l'alto.
Per le parti laterali della borsa lavoriamo sempre 120 MB, per 40 giri, questa volta prendendole normalmente (non "in costa") e chiudiamo ogni giro con una Mbss. Verrà il segno della chiusura ma questa cosa non ci importerà più di tanto perchè la "cucitura" la metteremo sulla parte posteriore della borsa. Terminati i 40 giri possiamo dedicarci alla realizzazione della fodera che è formata da due pannelli rettangolari, uno anteriore e uno posteriore, uniti tra di loro lateralmente e al fondo ellittico.

Dedichiamoci ora alla realizzazione dei soffietti laterali:
prendiamo la metà della borsa nei lati destro e sinistro e mettiamoci un filo per segnarla. Ora da questa metà prendiamo cinque cm e ripieghiamo a tre lasciando libera la porzione anteriore della borsa. 




Possiamo passare alla realizzazione della piastrella che ci servirà per la ribalta anteriore.


Come vedete la piastrella è la classica "granny", semplicissima anche perchè con questo materiale non ho voluto avventurarmi in qualcosa di particolare.
Un pò di attenzione all'unione delle piastrelle tra loro: usiamo un solo filo di rafia per unirne quattro longitudinalmente e tre fili di rafia per unire verticalmente le altre due a due. Uniamole con l'ago perchè, provando, ho visto che con l'uncinetto viene troppo ingombro nella parte posteriore.


In questo modo l'unione sarà più uniforme e negli incroci avremo una combinazione abbastanza carina. Adesso facciamo un giro tutt'intorno a MB prese "in costa" perchè così si ricrea lateralmente lo stesso aspetto dell'unione delle piastrelle tra loro e mettiamone due nello stesso punto ai lati inferiori destro e sinistro per far loro assumere una certa rotondità.





Dopo aver terminato tutto un giro di MB intorno alle piastrelle continuiamo a lavorare a MB solo sulla parte superiore di questo rettangolo in modo da creare il motivo che andrà ad unire la ribalta alla parte posteriore della borsa. Dobbiamo farne 12 giri.







La tracolla e l'unione delle diverse parti tra loro

 

Per realizzare la tracolla non facciamo altro che lavorare una striscia lunga circa 1 metro, ma anche un pochino di più, di 14 MB. Poi cuciremo i margini con l'ago e un filo di rafia in modo che questa tracolla sarà, appunto, doppia. Posizioneremo successivamente la cucitura nella parte inferiore, quella che va a contatto con la spalla, in modo che non si vedrà assolutamente.
A questo punto uniamo la ribalta alla parte posteriore della borsa. Quest'unione la facciamo con l'uncinetto a MB prendendo una maglia sulla ribalta e una maglia sulla parte posteriore della borsa. Il risultato sarà abbastanza soddisfacente e la "cucitura" non sarà affatto rigida.



Facciamo adesso un giro di punto gambero tutt'intorno alla ribalta in modo che la visione d'insieme sia più uniforme.


Non ci resta che attaccare a "punto indietro" la tracolla ai soffietti laterali e mettere le due calamite anteriormente in modo da far rimanere ben chiusa la ribalta. Quet'ultimo passaggio non è che sia indispensabile: se a qualcuno non piace può tranquillamente evitare di mettere le calamite tanto, vista la lunghezza della ribalta, la borsa non si aprirà assolutamente da sola!
Spero che vi sia piaciuto realizzare questa borsa insieme a me, come sempre fatemi sapere l'esito dei vostri lavori, perchè sono curiosa di vedere tutte le varianti, i colori, le modifiche che avete apportato a questa mia idea generale. A presto con qualche idea vecchia e nuova perchè sapete che sto integrando il blog anche con le cose che ho proposto su YT l'anno passato: spero non vi annoierete!!!!!


PS: questa foto l'ho scattata molto di fretta: da notare l'abbigliamento che si intona benissimo con la borsa (pantaloncini corti fucsia e maglietta nera scolorita che risale circa agli anni '90. Sullo sfondo c'è la borsa del tennis: ecco molto probabilmente dovevo andare all'allenamento oppure avevo qualche incontro, chissà?!?). CIAO, Francesca:)